L’ Omeopatia, la Medicina dell’individuo, guarda l’Uomo nella sua complessa globalità, dove al centro possa essere collegato l’Essere, espressione del suo quantum vitale integrandosi con tutte quelle medicine che vivono per l’Uomo e credono in esso, recuperando la sua integrità. Non esistono, quindi, più Medicine (ufficiale, alternativa…) ma un’unica e sola Scienza atta a conoscere e studiare tutti i meccanismi che conducono a una malattia e di conseguenza a una cura o a una guarigione.
Tale medicina non può che chiamarsi integrata e deve permettere al medico di svolgere quella sua virtù fondamentale, quella sua forza immanente che gli permette di realizzare la sua vocazione; virtù caratterizzate “dalla sua indipendenza, dalla sua purezza, dalla fermezza delle sue decisioni, dalla rapidità delle percezioni, dalla bontà, dall’onestà, dalla sincerità, dal disinteresse, dalla modestia”.
L’Omeopatia, integrandosi e ampliando il metodo di cura classico del medico, permette di gestire al meglio una situazione cronicizzata entrando nel merito sia della fisiologia, della semeiotica, della clinica e infine della terapia e della prognosi di una patologia.
È proprio il Costituzionalismo a rispondere a questa esigenza e nasce come approccio metodologico basato sullo studio dell’individuo nella sua forma e analisi più completa, integrando l’analisi analitica che l’omeopatia hannemaniana aveva elaborato qualche decennio prima.

Il Costituzionalismo - cura dell'individuo